ecco un bel gruppo di narcisi in questo scatto, il profumo di fiori di campo era qualcosa di sublime, ti ripaga di 360 giorni di smog in città
eccoci qui pronti per la salita che ci attende con il suo dislivello di circa 900 mt.
Il pizzo Deta con i suoi 2041 mt di altezza è li sullo sfondo che ci attende... ci vorranno circa due ore di dura salita prima di raggiungerlo.
Un bellissimo esemplare di faggio si presenta al termine del percorso del profumato pianoro di Campoli
Il cartello ci indica che il Pizzo si raggiunge in circa 3 ore e 15 min
ecco il pianoro visto dal lato opposto poco prima di addentrarci nella fitta faggeta con il sentiero della via normale che ci porterà prima al Vado di Veroli a 1685 mt
Il sentiero in faggeta è molto ripido a tratti e quindi anche molto faticoso percorrerlo, poco presente la traccia al suolo del sentiero anzi direi quasi assente. Riveste cosi un ruolo fondamentale la segnaletica rossa e bianca del tracciato segnalata sui tronchi dei faggi decisamente ben presente e diffusa. Davvero difficile perdersi nella faggeta con una segnaletica del genere.
Eccoci in salita lungo il pendio nella faggeta che a mano a mano che si sale mostra il cambio i fogliame dei faggi verde fitto a valle e il nulla poco sopra i 1600 mt.
Giunti cosi al Vado di Veroli a quota 1685 mt incontriamo le prime chiazze di neve ma anche questo bel cippo di confine dello stato Pontificio del 1847 presso il quale ci immortaliamo
chiazza di neve
Dopo la breve pausa usata anche per defaticare un pochino dopo la ripida salita, riprendiamo il cammino verso la vetta nuovamente in faggeta ma ormai in veste ancora invernale a questa quota. Sempre molto evidente la segnaletica.
A questo punto si inizia ad uscire dalla faggeta e iniziano i panorami.. Ecco il primo sui monti della Marsica con la visuale delle Topper del Tesoro visti da un'altra angolazione.
Il sentiero a questo punto offre qualche spunto di simil-arrampicata su ripido dove anche le mani diventano necessarie per spingere il proprio peso verso l'alto..
Il panorama diventa sempre più aperto fuoriuscendo dalla faggeta e ne approfitto per scattare questa foto sui monti dell'Aremogna con sullo sfondo la Maiella per la quale provvedo ad una zoomata
ecco il pianoro di Campoli visto dall'alto, devo ammettere che è veramente splendido
il pizzo ora sembra più vicino ma manca ancora un'ora circa di salita prima di raggiungerlo.. le pendenze si fanno sentire in questo tratto e l'avanzata è molto lenta..
Giungiamo cosi su un piccolo terrazzo erboso orizzontale affiancato sul versante nord est da un grosso serracco nevoso che pende sullo strapiombo della val Roveto che Fabio osserva dall'alto.
io ne approfitto per sdraiarmi per un po' di riposo al sole con lo sfondo del pizzo alle mie spalle
gli ammassi nevosi segnati da crepe che testimoniano il disgelo in corso sono molto belli e corposi. le foto rendono poco quello che nella realtà erano..
dopo quasi due ore di salita si intravede la croce di vetta
gli ultimi passi prima di raggiungerla si fanno in cresta e lo spettacolo dello strapiombo della parete nord del pizzo è devastante per gli occhi e le sensazioni di chi come noi ama la montagna nella sua essenza naturalistica e selvaggia.
Giungiamo quindi in vetta dopo due ore di cammino con qualche breve sosta
il panorama dalla cima spazia su molte cime appenniniche di rilievo si va dal Terminillo al Gran Sasso al Velino e alla Maiella più tante altre minori..
Ecco il corno grande sullo sfondo
A questo punto la fame è piuttosto importante e va prontamente smaltita..
due birrette messe al fresco
e dopo mangiato cosa c'è di meglio di un bel caffe in quota fatto con la moka ?
un caffè special perché ho usato la neve al posto dell'acqua comune..

Meringhe e cornici di neve si stagliano sulla cresta tra il pizzo Deta e l'altra cima vicina poco più alta Monte Passeggio 2064 mt
in vetta è presente il classico libro che abbiamo firmato con dediche varie

l'aria di cima è bella frizzante , il termometro oscilla tra i 5 e i 7 gradi centrigradi
eccomi ancora alle prese con il caffè d'alta quota..
infine ecco il pizzo visto dalla Valle di Roveto con la sua classica forma piramidale molto caratteristica. Foto questa presa dal web
E' stata una bellissima escursione di circa 10 km a piedi con dislivello di oltre 900 mt a salire e altrettanti a scendere
