Calciopoli ah sì...è quella di De Santis, "l’arbitro della Cupola"

che però sottrae alla Juve 8 punti su 15 a disposizione, in un anno in cui la Juve ne perde raramente. Non dico farci un titolone sui giornali, ma magari giusto una domanda: “come mai con l’arbitro della Cupola la Juve andava peggio che con gli altri?”
E poi come dimenticare le testimonianze surreali...C'era Fabio Monti, prima firma sportiva del Corsera, che non ricordava più di essere tifoso dell’Inter.
C’è Zeman, che sostiene che tutti gli esoneri subiti in carriera siano illeciti, tranne uno, beato lui. Chissà cosa pensa di quelli successivi a Calciopoli, chissà se sono leciti o no.
C’è poi Gianfelice Facchetti, che porta un memoriale del padre, così, una prova un po’ bizzarra, non potendo purtroppo neanche sentirlo per confermare e per capire meglio.
C’è Nucini, l’arbitro al servizio di una squadra di calcio (chissà quale e non inizia per J...) che talvolta arbitrava, ma la cosa pare non interessare i giornali...
C’è De Cillis, soprattutto, il rivenditore di schede svizzere che ora deve preoccuparsi di un rinvio a giudizio per falsa testimonianza. E’ anche questa, "l’altra" Calciopoli: ma se avete seguito solo i media nazionali, di questo non sapete nulla.
L’altra Calciopoli sono le telefonate dimenticate, le squadre salvate, il leggendario “
piaccia o non piaccia agli imputati non ci sono mai state telefonate tra Bergamo o Pairetto con il signor Moratti" del pm Narducci (26 ottobre 2008),
e invece c’erano, eccome se c’erano, e pure con altri dirigenti dell’Inter.
L’altra Calciopoli è quell’incontro strano, curioso, tra Auricchio e Moratti, alla presentazione di un libro di Narducci, con intervento di Zanetti. Un bel miscuglio, non c’è che dire. Chiacchiere fitte tra il presidente dell’Inter e il responsabile delle indagini, riprese furtivamente da uno spettatore presente.
Poi, via in ascensore tutti insieme, che la chiacchierata continui. Lo so, non avete letto neanche di questo.
L’altra Calciopoli è il premio ad Auricchio e Narducci, promossi nella giunta napoletana di De Magistris, visto l’ottimo lavoro svolto.
L’altra Calciopoli, soprattutto, sono le decine di arbitri, giornalisti e dirigenti archiviati e assolti. Molti hanno rinunciato al loro lavoro, tanti si sono ammalati, tutti hanno visto le loro famiglie umiliate per anni, come se fossero ladri, venduti, truccatori, per carriera e per denaro.
E invece niente, innocenti. Ma al tempo serviva inserirli, perché
la cupola non poteva sembrare di sole 5 o 6 persone: ne servivano quantomeno una trentina, e se non si riusciva a trovarle,
le si inseriva con qualche errore nelle informative o nell’atto di chiusura indagini, tanto poi si sarebbe ottenuto qualche premio.
Di loro, dell’"altra" Calciopoli, non avete letto e non leggerete mai.
Signori questa è l'ItaGLia...
