

finnmark ha scritto:Riposto l'ultimo messaggio, mi piacerebbe leggere qualche "termotestimonianza" in merito, magari da chi abita più vicino:
La curiosità è grande e gli spazi lo sono ancora di più![]()
La piana di Prata mi ha sempre incuriosito assai meteorologicamente, per non parlare del pianoro di Camposauro...
sannio_snow ha scritto:
Non so se conosci il torrente Ienga..
ecco qualche info: "Torrente"IENGA E’ formato dall'unione del fosso Ienga di Prata, che nasce dalla Piana di Prata presso il monte Rosa (m 1310), lungo km 10, e il torrente Ieríno, che nasce dal Colle Rivullo in località Pantaniello a m 607, lung. km 6. Affluente di sinistra del fiume Calore Irpino presso Castelpoto. Lung. km 5 dall'unione dei torrenti. Località: Benevento." (cit.)
Cmq questa zona è caratterizzato da inversioni termiche incredibili. Soprattutto in prossimità del torrente Ierino (nella parte bassa posta a circa 180 m s.l.m.. zona che si divide tra i comuni di Campoli, Castelpoto e Vitulano)
Per arrivarci, venendo da BN e andando verso la Valle Vitulanese insomma, all'altezza di Foglianise, c'è una rotonda dove invece di svoltare a destra e fare la salita in direzione Foglianise, svolti a sinistra e scendi lungo la discesa. Scendendo per circa 150 mt e si trova il torrente Ienga, praticamente all'altezza del campo sportivo di Foglianise, non so se lo conosci...
Proseguendo altri 100 mt trovi un bivio che ti indica sulla destra Campoli del Monte Taburno, svolti e, appena svoltato, trovi proprio sulla sinistra il torrente Ierino, che come già ti dicevo, è soggetto ad inversioni a mio avviso (e anche con riscontro del termo della mia auto) un bel po' superiori a quelle di BN.
Quando il cielo si rasserena è uno spettacolo. Percorri quella stradina per circa 30 secondi e magicamente la temperatura crolla di svariati °C.
Pensa che qualche mattina fa, lada me è stata intorno ai +3°C, mentre laggiù anche col sole già sorto e con leggera nebbia, c'erano intorno alle 9 del mattino circa -2°C!
sannio_snow ha scritto:Bene, posto qui il mio intervento di ieri:
[quote="sannio_snow
Non so se conosci il torrente Ienga..
ecco qualche info: "Torrente"IENGA E’ formato dall'unione del fosso Ienga di Prata, che nasce dalla Piana di Prata presso il monte Rosa (m 1310), lungo km 10, e il torrente Ieríno, che nasce dal Colle Rivullo in località Pantaniello a m 607, lung. km 6. Affluente di sinistra del fiume Calore Irpino presso Castelpoto. Lung. km 5 dall'unione dei torrenti. Località: Benevento." (cit.)
Cmq questa zona è caratterizzato da inversioni termiche incredibili. Soprattutto in prossimità del torrente Ierino (nella parte bassa posta a circa 180 m s.l.m.. zona che si divide tra i comuni di Campoli, Castelpoto e Vitulano)
Per arrivarci, venendo da BN e andando verso la Valle Vitulanese insomma, all'altezza di Foglianise, c'è una rotonda dove invece di svoltare a destra e fare la salita in direzione Foglianise, svolti a sinistra e scendi lungo la discesa. Scendendo per circa 150 mt e si trova il torrente Ienga, praticamente all'altezza del campo sportivo di Foglianise, non so se lo conosci...
Proseguendo altri 100 mt trovi un bivio che ti indica sulla destra Campoli del Monte Taburno, svolti e, appena svoltato, trovi proprio sulla sinistra il torrente Ierino, che come già ti dicevo, è soggetto ad inversioni a mio avviso (e anche con riscontro del termo della mia auto) un bel po' superiori a quelle di BN.
Quando il cielo si rasserena è uno spettacolo. Percorri quella stradina per circa 30 secondi e magicamente la temperatura crolla di svariati °C.
Pensa che qualche mattina fa, lada me è stata intorno ai +3°C, mentre laggiù anche col sole già sorto e con leggera nebbia, c'erano intorno alle 9 del mattino circa -2°C!
Mentre per rispondere a finnmark sulla Piana di Prata e ancor di più sul pianoro di Camposauro, beh davvero non so che dirti. Anche se credo che il pianoro di Camposauro vista la morfologia potrebbe essere soggetto a buone inversioni. Però ci vorrebbero prove...
sannio_snow ha scritto:Sicuramente, tu però menzioni la parte proprio sotto Castelpoto (altra zona con forti inversioni e superiori a quelle di BN, posta ad un'altitudine ancora più bassa rispetto al capoluogo).
Mentre io prima ti descrivevo la zona del torrente Ienga (in particolare lo Ierino) soprattutto tra i comuni di Campoli, Foglianise e Vitulano, diciamo 3/4 km più avanti, procedendo da BN verso la valle vitulanese.
finnmark ha scritto:
Si si assolutamente, ho individuato la zona grazie alle tue foto e a google maps, allargavo semplicemente l'obiettivo alle zone confinanti che conosco un po' meglio
finnmark ha scritto:La zona di confluenza del torrente Ienga col calore fa parte dell'oasi della lipu: è un posto di grande interesse naturalistico e la pista ciclo pedonale che passa nei dintorni mostra zone davvero molto belle http://www.lipu.it/oasi-benevento
Iceman ha scritto:sono tantissime le aree dove l'irraggiamento in Campania lavora durante le fasi di calma di vento e cieli sereni..
anche all'interno di una metropoli come Napoli del tutto inidonea all'irraggiamento notturno per colpa del cemento che prevale al 99, 95% sulle aree verdi. Esistono dei mircroclimi su zone della città non immaginabili da chi vive distante in linea d'aria poche centinaia di metri..
esempio.. area depressa di Via Leonardo Bianchi la strada posta tra l'ospedale Monaldi e largo Cappella cangiani.
Posta ad una quota oscillante tra i 300 e i 270 metri è molto avvezza alle inversioni termiche con brinate e gelate frequenti...il tutto a poche centinaia di metri di distanza da cemento e palazzoni che impediscono totalmente o quasi l'irraggiamento notturno e il conseguente calo termico
ma ne esistono a decine di posti più o meno sottoposti a tale fenomeno di raffreddamento notturno
andrebbero monitorati tutti ma è davvero complesso allo stato attuale provvedere a tale opera di monitoraggio
noqot ha scritto:Per es. io e Picentino scoprimmo qualcuno che per qualche giorno ha inviato dati da "Giovi Montena", segnalando dati davvero notevoli rispetto alla città.
Iceman ha scritto:Posso risponderti tranquillamente....
di fianco al cratere degli astroni esiste un'altra area quasi disabitata che è quella del cratere dei Pisani. Per tanti , troppi anni, è stata per gran parte una discarica di immondizia e chissà cosa... tutta Napoli scaricava la propria monnezza li..
da un lato questo ha consentito all'area di rimanere meno toccata dalla cementificazione che invece ha interessato i quartieri di Soccavo e Pianura oltre che il comune di Quarto..
In quest'area ancora oggi le inversioni sono fortissime in quanto il suolo è in gran parte rimasto verde...
Nella foto ti ho evidenziato l'area dove in passato nei primi anni 90 andavo regolarmente a giocare a calcio.. si intravedono anche i campi ancora oggi presenti.
Ebbene, non era raro che partivo dal Vomero con temperature di 12° e arrivavo li alle 18 del pomeriggio in inverno con temperatura già sui 4° andavamo via dal campo che le auto e i prati erano già brinati intorno alle 20 mentre a Napoli i termometri non scendevano , cosi come oggi , nemmeno sotto i 10° di minima.
Quell'area ancora oggi è molto performante in termini di irraggiamento notturno con differenze termiche tra la città e la zona in questione che superano spesso i 10° cosi come possiamo notare per le stazioni di Calvizzano, Boscoreale e l'area di via Crispi.. tutte aree che essendo ancora ampiamente verdeggianti, riescono a sfornare prestazioni termiche da irraggiamento impensabili per chi vive nella aree urbane limitrofe...
Il cratere degli astroni che confina con questa area di cui ti ho parlato, risente ovviamente anche lui dell'inversione all'interno del cratere dove tra l'altro, il wwf ha installato una stazione meteorologica davis della quale non si conoscono i dati rilevati![]()
io e Blizzard in passato siamo stai al cratere ed abbiamo anche fatto dei test di trasmissione per poter installare una stazione nel fondo del cratere su area erbosa e non sull'acquitrino dove si trova ora. Test che diedero esito positivo e che avrebbero permesso di avere dei dati anche on line della stazione stessa. Purtroppo per i soliti problemi economici non si è dato seguito a tale monitoraggio..
ecco la foto della stazione Davis visibile nel fitto della vegetazione del cratere scattata proprio da me
foto che potete vedere qui
viewtopic.php?f=20&t=2625&hilit=astroni
Questo mi lascia cmq pensare che nel fondo del cratere le inversioni siano più o meno simili a quelle che rilevavo nell'area circostante dove giocavo a calcio all'epoca
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