ragazzi ma il GW stà rallentando?
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Re: ragazzi ma il GW stà rallentando?
Per capire cosa era l’estate al nord Italia, a Milano, nella pianura padana lombarda, questo un mese di luglio qualunque a Milano, il luglio 1980 questa era la nostra estate, e certo che non serviva l’aria condizionata, all’epoca nessuno aveva condizionatori nonostante esistessero già.
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Re: ragazzi ma il GW stà rallentando?
Picentino27 ha scritto:Per capire cosa era l’estate al nord Italia, a Milano, nella pianura padana lombarda, questo un mese di luglio qualunque a Milano, il luglio 1980 questa era la nostra estate, e certo che non serviva l’aria condizionata, all’epoca nessuno aveva condizionatori nonostante esistessero già.
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Re: ragazzi ma il GW stà rallentando?
Nicola , il discorso è piuttosto articolato , sicuramente c'è stato un aumento negli ultimi decenni delle temperature al suolo nel milanese ma questo è imputabile a varie cause tra le quali ci metto dentro, l'aumentata efficienza radiante del suolo che sempre meno naturale produce molto più calore di prima a tale scopo aiuta anche la migliorata qualità dell'aria con minori quantità di polveri sospese che filtra meno la radiazione UV.
Le condizioni meteo mutate , oggi piove molto meno rispetto al passato sulla PP in estate e questo è un altro fattore importante, meno pioggia meno raffreddamento del suolo, meno assorbimento del calore per evaporazione. Basta guardare un mese come quello di luglio 2025 per rendersi conto che nell'unico giorno in cui è piovuto concretamente la massima è stata di 24.3° il 26 luglio con 15,6 mm di prcp. Nel resto del mese pioggia 0 o al massimo 0.4 e Tmax quasi sempre sui 30° o superiori.
I rilevamenti non sono più effettuati in capannina meteo con sensori meccanici ma sono elettronici e con piccoli schermi. Di conseguenza, le massime rilevate sono più alte. Attenzione su questo aspetto, non vuol dire che le massime siano sbagliate ora o prima ma cmq gli strumenti attuali colgono meglio le variazioni veloci della temperatura e quindi anche gli estremi giornalieri della stessa rispetto alle vecchie capannine. Cosa che più volte vi ho detto scritto e sottoscrivo con tanto di prove fatte da me stesso.
Detto ciò aggiungiamoci l'input di calore dovuto ai grandi impianti di condizionamento di hub. capannoni, centri commerciali , auto e case e la frittata è pronta e cotta a puntino.
Infine, mi permetto di scrivere che i condizionatori esistevano già ma erano cosi costosi che non se li poteva permettere nessuno se non le banche , da sempre i luoghi dove fare sfoggio di ricchezza. Oggi per fortuna tale cosa non è più cosi, le banche sono sempre più povere e al condizionatore ormai possono accedere tutti sia in auto dove ormai è di serie sia a casa dove ormai quasi nessuno ne fa a meno.
Tutto questo si traduce in una scarsa abitudine a sopportare il caldo rispetto agli anni 80... cosa tra l'altro vissutissima sulla mia pelle quando nel 1981 andai coi miei genitori in Grecia con una Ford Fiesta blu senza aria condizionata e sedili in similpelle che diventava rovente sotto il sole cocente dell'estate greca quando si raggiunsero i 36° all'ombra nei primi 10 gg del mese
Le condizioni meteo mutate , oggi piove molto meno rispetto al passato sulla PP in estate e questo è un altro fattore importante, meno pioggia meno raffreddamento del suolo, meno assorbimento del calore per evaporazione. Basta guardare un mese come quello di luglio 2025 per rendersi conto che nell'unico giorno in cui è piovuto concretamente la massima è stata di 24.3° il 26 luglio con 15,6 mm di prcp. Nel resto del mese pioggia 0 o al massimo 0.4 e Tmax quasi sempre sui 30° o superiori.
I rilevamenti non sono più effettuati in capannina meteo con sensori meccanici ma sono elettronici e con piccoli schermi. Di conseguenza, le massime rilevate sono più alte. Attenzione su questo aspetto, non vuol dire che le massime siano sbagliate ora o prima ma cmq gli strumenti attuali colgono meglio le variazioni veloci della temperatura e quindi anche gli estremi giornalieri della stessa rispetto alle vecchie capannine. Cosa che più volte vi ho detto scritto e sottoscrivo con tanto di prove fatte da me stesso.
Detto ciò aggiungiamoci l'input di calore dovuto ai grandi impianti di condizionamento di hub. capannoni, centri commerciali , auto e case e la frittata è pronta e cotta a puntino.
Infine, mi permetto di scrivere che i condizionatori esistevano già ma erano cosi costosi che non se li poteva permettere nessuno se non le banche , da sempre i luoghi dove fare sfoggio di ricchezza. Oggi per fortuna tale cosa non è più cosi, le banche sono sempre più povere e al condizionatore ormai possono accedere tutti sia in auto dove ormai è di serie sia a casa dove ormai quasi nessuno ne fa a meno.
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Ridatemi il febbraio del 1956 ... 2018 c'eravamo quasi...
La neve è neve...la grandine è grandine
Datemi canna albanese vorrei vedere Napoli sepolta dalla neve più che in una città svedese
31/10/19 to 29/11/19 record di 30 gg. di pioggia
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Re: ragazzi ma il GW stà rallentando?
Iceman ha scritto:Nicola , il discorso è piuttosto articolato , sicuramente c'è stato un aumento negli ultimi decenni delle temperature al suolo nel milanese ma questo è imputabile a varie cause tra le quali ci metto dentro, l'aumentata efficienza radiante del suolo che sempre meno naturale produce molto più calore di prima a tale scopo aiuta anche la migliorata qualità dell'aria con minori quantità di polveri sospese che filtra meno la radiazione UV.
Le condizioni meteo mutate , oggi piove molto meno rispetto al passato sulla PP in estate e questo è un altro fattore importante, meno pioggia meno raffreddamento del suolo, meno assorbimento del calore per evaporazione. Basta guardare un mese come quello di luglio 2025 per rendersi conto che nell'unico giorno in cui è piovuto concretamente la massima è stata di 24.3° il 26 luglio con 15,6 mm di prcp. Nel resto del mese pioggia 0 o al massimo 0.4 e Tmax quasi sempre sui 30° o superiori.
I rilevamenti non sono più effettuati in capannina meteo con sensori meccanici ma sono elettronici e con piccoli schermi. Di conseguenza, le massime rilevate sono più alte. Attenzione su questo aspetto, non vuol dire che le massime siano sbagliate ora o prima ma cmq gli strumenti attuali colgono meglio le variazioni veloci della temperatura e quindi anche gli estremi giornalieri della stessa rispetto alle vecchie capannine. Cosa che più volte vi ho detto scritto e sottoscrivo con tanto di prove fatte da me stesso.
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Tutto questo si traduce in una scarsa abitudine a sopportare il caldo rispetto agli anni 80... cosa tra l'altro vissutissima sulla mia pelle quando nel 1981 andai coi miei genitori in Grecia con una Ford Fiesta blu senza aria condizionata e sedili in similpelle che diventava rovente sotto il sole cocente dell'estate greca quando si raggiunsero i 36° all'ombra nei primi 10 gg del mese
Esatto! Condivido in parte. A tale proposito:
<<⚠ Sulle temperature nelle Mappe Live:
"di notte 25 gradi dentro la città... isola di calore... fuori città già 20°" sempre più spesso sentiamo riportare più o meno queste osservazioni da meteorologi, divulgatori ecc ecc.
ecco! ATTENZIONE ⚠
Dentro le città i sensori vengono spesso posizionati a 20-30 metri sul suolo, sui tetti degli edifici, perchè non sempre è possibile trovare spazi adeguati per una rilevazione scientifica dei valori. Nelle mappe quindi emergono questi valori molto alti notturni, e quindi anche le minime mattutine molto alte, ma, attenzione, ricordiamoci che la differenza risalta non solo per l'isola di calore, ma perchè i sensori dentro la città sono a 30 metri sul suolo mentre quelli appena fuori, sono su erba a 2 metri, e quindi i sensori fuori dalla città subiscono inversioni che quelle in quota non rilevano. Se ipoteticamente posizionassimo tutti i sensori termometrici a 30 metri, anche fuori gli ambiti urbani, sulle campagne, scomparirebbe quasi totalmente questa differenza fra area urbana e area extra-urbana. Questo non vuol dire negare l'esistenza dell'isola di calore ma, per chi lavora con queste mappe, e le cita, deve ricordarsi che queste differenze esistono anche per questa ragione e non soltanto per l'isola di calore, quindi, sarebbe preferibile utilizzare stazioni dentro l'Isola di calore ma posizionate anch'esse a 2-3 metri circa sul suolo, così da dare spazio anche alle inversioni dentro le isole di calore, come fuori le isole di calore e uniformare la modalità di rilevazione dei dati.>>
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Re: ragazzi ma il GW stà rallentando?
L'effetto aria più pulita = maggiore riscaldamento del suolo è un fenomeno ampiamente studiato in climatologia con il nome di solar brightening(l'aumento della radiazione solare che raggiunge il suolo in seguito alla riduzione degli aerosol inquinanti), che si contrappone al precedente periodo di solar dimming (oscuramento) registrato tra gli anni '50 e '80.
Il meccanismo é semplice: riducendo drasticamente il "filtro" di particolato (PM10, PM2.5) e biossido di zolfo (SO_2), l'atmosfera , per esempio, della Pianura Padana è diventata molto più trasparente. La radiazione solare a onde corte (compresi gli UV e il visibile) penetra maggiormente, colpisce il suolo e viene riemessa verso l'alto sotto forma di radiazione termica infrarossa (onde lunghe), surriscaldando lo strato d'aria a contatto con il terreno.
I dati scientifici quantificano questo fenomeno con precisione per l'Italia settentrionale e la Pianura Padana:
L'aumento della radiazione al suolo (Brightening)
I dati di ricostruzione storica dell'irradianza solare al suolo (SSR - *Surface Solar Radiation*) in Italia evidenziano che:
Nelle regioni del Nord Italia (inclusa la Pianura Padana), durante la fase di massimo brightening (dagli anni '80 ad oggi), la radiazione solare globale al suolo è aumentata a un ritmo stimato di circa 6,4 +/- 0,7 W/m² per decennio**.
Su base trentennale, questo si traduce in un surplus energetico netto di circa 18-20 W/m² di radiazione solare in più che colpisce direttamente la superficie terrestre.
Sotto condizioni di cielo sereno *clear-sky), gli studi del CNR nell'ultimo decennio hanno registrato un aumento dell'irradiazione solare al suolo in Pianura Padana del +3,6% dovuto esclusivamente alla riduzione del carico di aerosol (AOD - Aerosol Optical Depth).
Di quanto è aumentato il calore (e la temperatura)?
Questo surplus radiativo di circa 18-20 W/m² al suolo non si disperde, ma si converte direttamente in calore sensibile (che scalda l'aria) e calore latente (evaporazione).
[Meno aerosol/filtri] ➔ [+ Radiazione solare al suolo (~19 W/m² in 30 anni)]
│
▼
[Il suolo si scalda] ➔ [+ Radiazione Infrarossa (IR) verso l'alto] ➔ [+ Temp. dell'aria]
L'impatto termico: Gli studi di sensitività climatica in Europa centrale e meridionale stimano che la temperatura dell'aria vicino al suolo aumenti di circa +0.2° per ogni W/m² addizionale di radiazione solare.
La quota di riscaldamento da "aria pulita": Di conseguenza, l'azzeramento parziale degli aerosol ha contribuito a un riscaldamento locale di circa 1.0°/1.5° negli ultimi 30 anni.
Il paradosso della qualità dell'aria: Questo fenomeno rappresenta un noto "effetto collaterale" positivo per la salute ma complesso per il clima. Gli aerosol inquinanti (soprattutto i solfati) riflettevano la luce solare indietro nello spazio, agendo come un "climatizzatore temporaneo" che mascherava la reale portata del riscaldamento globale causato dai gas serra (CO_2, metano). Aver ripulito l'aria padana ha rimosso questo scudo, accelerando il riscaldamento locale.
Fattori aggravanti in Pianura Padana
Oltre alla maggiore trasparenza dell'aria, la Pianura Padana soffre di dinamiche specifiche che amplificano l'effetto termico del suolo:
1. Scomparsa della nebbia (e feedback del suolo): La drastica riduzione del particolato (che funge da nucleo di condensazione per le goccioline) ha causato un calo di oltre il 40% dei giorni di nebbia fitta dagli anni '90 a oggi. Meno nebbia in autunno/inverno significa che il terreno è costantemente esposto al sole, scaldandosi e riemettendo infrarossi anche nei mesi freddi.
2. Cementificazione e Albedo: L'elevato consumo di suolo padano ha sostituito aree agricole con superfici artificiali a bassa albedo (asfalto, tetti). Queste superfici assorbono quasi tutta la radiazione solare incidente (ora aumentata del 3,6%) e la rilasciano violentemente sotto forma di calore infrarosso, creando intense isole di calore sia urbane che periurbane.
Questo è uno dei motivi per il quale sono molto più che convinto che tornare ai livelli pre-anni 80, è praticamente impossibile.. tutto questo calore è la causa poi di un maggiore effetto serra, una maggiore produzione di calore dal basso che spinge poi le cupole anticicloniche su valori impensabili 30 anni fa quali 6000 metri per la 500 hPa. Tutte conseguenze a noi sfavorevoli. Saremo condannati a vivere più in quota possibile o in ambienti artificiali sempre raffreddati da aria condizionata che poi contribuisce anch'essa a fornire ulteriore calore all'atmosfera. Effetto molto amplificato durante la stagione estiva quando la radiazione UV diretta proveniente dal sole è molto maggiore e più incidente rispetto alla stagione invernale. Ma anche quest'ultima come si riscontra bene dai dati scientifici riscontra un aumento medio della temperatura dell'aria sebbene meno importante di quello estivo.
Siamo condannati a schiattare sempre più caldo d'estate e ad avere meno episodi freddi in inverno , che poi quello che si sta puntualmente verificando negli ultimi recenti decenni...
Il meccanismo é semplice: riducendo drasticamente il "filtro" di particolato (PM10, PM2.5) e biossido di zolfo (SO_2), l'atmosfera , per esempio, della Pianura Padana è diventata molto più trasparente. La radiazione solare a onde corte (compresi gli UV e il visibile) penetra maggiormente, colpisce il suolo e viene riemessa verso l'alto sotto forma di radiazione termica infrarossa (onde lunghe), surriscaldando lo strato d'aria a contatto con il terreno.
I dati scientifici quantificano questo fenomeno con precisione per l'Italia settentrionale e la Pianura Padana:
L'aumento della radiazione al suolo (Brightening)
I dati di ricostruzione storica dell'irradianza solare al suolo (SSR - *Surface Solar Radiation*) in Italia evidenziano che:
Nelle regioni del Nord Italia (inclusa la Pianura Padana), durante la fase di massimo brightening (dagli anni '80 ad oggi), la radiazione solare globale al suolo è aumentata a un ritmo stimato di circa 6,4 +/- 0,7 W/m² per decennio**.
Su base trentennale, questo si traduce in un surplus energetico netto di circa 18-20 W/m² di radiazione solare in più che colpisce direttamente la superficie terrestre.
Sotto condizioni di cielo sereno *clear-sky), gli studi del CNR nell'ultimo decennio hanno registrato un aumento dell'irradiazione solare al suolo in Pianura Padana del +3,6% dovuto esclusivamente alla riduzione del carico di aerosol (AOD - Aerosol Optical Depth).
Di quanto è aumentato il calore (e la temperatura)?
Questo surplus radiativo di circa 18-20 W/m² al suolo non si disperde, ma si converte direttamente in calore sensibile (che scalda l'aria) e calore latente (evaporazione).
[Meno aerosol/filtri] ➔ [+ Radiazione solare al suolo (~19 W/m² in 30 anni)]
│
▼
[Il suolo si scalda] ➔ [+ Radiazione Infrarossa (IR) verso l'alto] ➔ [+ Temp. dell'aria]
L'impatto termico: Gli studi di sensitività climatica in Europa centrale e meridionale stimano che la temperatura dell'aria vicino al suolo aumenti di circa +0.2° per ogni W/m² addizionale di radiazione solare.
La quota di riscaldamento da "aria pulita": Di conseguenza, l'azzeramento parziale degli aerosol ha contribuito a un riscaldamento locale di circa 1.0°/1.5° negli ultimi 30 anni.
Il paradosso della qualità dell'aria: Questo fenomeno rappresenta un noto "effetto collaterale" positivo per la salute ma complesso per il clima. Gli aerosol inquinanti (soprattutto i solfati) riflettevano la luce solare indietro nello spazio, agendo come un "climatizzatore temporaneo" che mascherava la reale portata del riscaldamento globale causato dai gas serra (CO_2, metano). Aver ripulito l'aria padana ha rimosso questo scudo, accelerando il riscaldamento locale.
Fattori aggravanti in Pianura Padana
Oltre alla maggiore trasparenza dell'aria, la Pianura Padana soffre di dinamiche specifiche che amplificano l'effetto termico del suolo:
1. Scomparsa della nebbia (e feedback del suolo): La drastica riduzione del particolato (che funge da nucleo di condensazione per le goccioline) ha causato un calo di oltre il 40% dei giorni di nebbia fitta dagli anni '90 a oggi. Meno nebbia in autunno/inverno significa che il terreno è costantemente esposto al sole, scaldandosi e riemettendo infrarossi anche nei mesi freddi.
2. Cementificazione e Albedo: L'elevato consumo di suolo padano ha sostituito aree agricole con superfici artificiali a bassa albedo (asfalto, tetti). Queste superfici assorbono quasi tutta la radiazione solare incidente (ora aumentata del 3,6%) e la rilasciano violentemente sotto forma di calore infrarosso, creando intense isole di calore sia urbane che periurbane.
Questo è uno dei motivi per il quale sono molto più che convinto che tornare ai livelli pre-anni 80, è praticamente impossibile.. tutto questo calore è la causa poi di un maggiore effetto serra, una maggiore produzione di calore dal basso che spinge poi le cupole anticicloniche su valori impensabili 30 anni fa quali 6000 metri per la 500 hPa. Tutte conseguenze a noi sfavorevoli. Saremo condannati a vivere più in quota possibile o in ambienti artificiali sempre raffreddati da aria condizionata che poi contribuisce anch'essa a fornire ulteriore calore all'atmosfera. Effetto molto amplificato durante la stagione estiva quando la radiazione UV diretta proveniente dal sole è molto maggiore e più incidente rispetto alla stagione invernale. Ma anche quest'ultima come si riscontra bene dai dati scientifici riscontra un aumento medio della temperatura dell'aria sebbene meno importante di quello estivo.
Siamo condannati a schiattare sempre più caldo d'estate e ad avere meno episodi freddi in inverno , che poi quello che si sta puntualmente verificando negli ultimi recenti decenni...
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Re: Lungo termine! (> 120h)
Ho estratto un grafico attraverso il db era5 di ECMWF con le anomalie nei mesi estivi giugno-luglio-agosto rispetto alla climatologia 1951-2000 dell'andamento della temp a 850hPa sulle coordinate di Atripalda.
si notano alcune cose secondo me rilevanti..
La prima parte sopra media con punte quasi fino a 2.5° nel periodo tra il 1940 e il 1955 ,precisamente 50 e 52 , durante il quale è iniziata la forte immissione di particolato in atmosfera dovuto allo sviluppo industriale post bellico e al benessere della popolazione in espansione con tonnellate e tonnellate di carbon fossile bruciato per tutti i più disparati e necessari usi dell'epoca dal riscaldamento alle industrie ai trasporti sostituiti poi negli anni successivi dal gasolio.. poi arrivano i mitici anni 60-70-80 dove abbiamo avuto estati sotto media in particolare tra il 1973 e il 1981 anni nei quali si è andati fino a -2.2° sotto media, anni nei quali il particolato atmosferico era ai massimi livelli storici poi ritornano dal 90 in poi gli anni del crollo dei particolati inquinanti .
Dall'anno 97 praticamente salvo il 2014 la temp a 850 hPa è sempre stata sopra media o quasi in media. Non abbiamo più avuto una sola estate come quelle del trentennio 1969-89
Questa di seguito è l'escalation e il successivo crollo dei particolati in questione:
1940 - 1970 (L'era dell'industrializzazione e del carbone/olio pesante):Durante il boom economico, le emissioni di particolato primario e di anidride solforosa SO2 crescono in modo vertiginoso. L'uso diffuso di carbone, olio combustibile pesante nelle centrali termoelettriche e il riscaldamento a gasolio ad alto tenore di zolfo portano la concentrazione di polveri sottili nelle città padane e industriali a livelli elevatissimi (spesso superiori a 100-150 ug/m3 di media annua).1980 - 1995 (I primi regolamenti e la metanizzazione):Si tocca il picco e inizia la discesa. La sostituzione del gasolio con il gas naturale per il riscaldamento domestico e la desolforazione dei combustibili riducono nettamente il particolato secondario (i solfati) e i fumi industriali.1990 - 2026 (I 30 anni del crollo verticale - Dati ISPRA / EEA):I dati ufficiali dell'ISPRA (Inventario Nazionale Emissioni) e dell'Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA) documentano tra il 1990 e oggi: Anidride Solforosa SOx: calata di oltre il 90% (fondamentale per eliminare la componente solfato dal pm 2.5 .Ossidi di Azoto NOx: ridotti di oltre il 70 % grazie all'introduzione delle marmitte catalitiche e degli standard Euro nei veicoli. Particolato primario pm 10 e pm 2.5 da fossili): ridotto di oltre il 60 % nelle emissioni da trasporti e industria energetica.
Ho preparato un grafico a tal scopo
Come già scritto in precedenza, questo crollo del particolato consente alla radiazione solare di giungere al suolo in maniera più efficace provocando una risposta infrarossa del suolo decisamente più corposa di prima. Ciò si traduce in calore in più che purtroppo poi è il calore che tocchiamo noi esseri umani con mano perché è quello prossimo al suolo. La cementificazione ha accentuato ulteriormente questo processo rendendo vaste aree prima naturali e meno capaci di convertire la radiazione UV in IR in potenti fornitori di calore. Oggi abbiamo raggiunto livelli insopportabili nei grandi agglomerati urbani ulteriormente aggravati da perdita di patrimonio arboreo ombreggiante e suoli prima aiuole oggi distese di lastre scure. Aggiungiamoci il calore emesso dai motori termici associati ai condizionatori auto ormai presenti ovunque più i condizionatori domestici anch'essi ovunque e la frittata è servita.
Tutto questo surplus di calore ovviamente rimane poi intrappolato in gran parte dall'effetto serra naturale del pianeta, senza il quale sappiamo bene che la vita sarebbe impossibile.
Personalmente , ma è mia opinione personale, ci aggiungerei anche il discorso della famosa eruzione del Tonga con il surplus di vapore acqueo ancora in fase di lento smaltimento evidenziata dall'aumento improvviso delle medie e dei fenomeni intensi avvenuto da qualche mese in avanti all'eruzione. Poi ci possiamo aggiungere l'effetto anche del Nino
A questo punto però mi pongo anche un'altra domanda finale, per chi come voi è più giovane. Come può affermare una persona nata dalla fine degli anni 80 in poi che le estati di prima per lui erano più sopportabili se quelle estati non le ha mai vissute? il grafico parla chiaro.. dal 1989 in poi solo caldo anzi sempre più caldo..
si notano alcune cose secondo me rilevanti..
La prima parte sopra media con punte quasi fino a 2.5° nel periodo tra il 1940 e il 1955 ,precisamente 50 e 52 , durante il quale è iniziata la forte immissione di particolato in atmosfera dovuto allo sviluppo industriale post bellico e al benessere della popolazione in espansione con tonnellate e tonnellate di carbon fossile bruciato per tutti i più disparati e necessari usi dell'epoca dal riscaldamento alle industrie ai trasporti sostituiti poi negli anni successivi dal gasolio.. poi arrivano i mitici anni 60-70-80 dove abbiamo avuto estati sotto media in particolare tra il 1973 e il 1981 anni nei quali si è andati fino a -2.2° sotto media, anni nei quali il particolato atmosferico era ai massimi livelli storici poi ritornano dal 90 in poi gli anni del crollo dei particolati inquinanti .
Dall'anno 97 praticamente salvo il 2014 la temp a 850 hPa è sempre stata sopra media o quasi in media. Non abbiamo più avuto una sola estate come quelle del trentennio 1969-89
Questa di seguito è l'escalation e il successivo crollo dei particolati in questione:
1940 - 1970 (L'era dell'industrializzazione e del carbone/olio pesante):Durante il boom economico, le emissioni di particolato primario e di anidride solforosa SO2 crescono in modo vertiginoso. L'uso diffuso di carbone, olio combustibile pesante nelle centrali termoelettriche e il riscaldamento a gasolio ad alto tenore di zolfo portano la concentrazione di polveri sottili nelle città padane e industriali a livelli elevatissimi (spesso superiori a 100-150 ug/m3 di media annua).1980 - 1995 (I primi regolamenti e la metanizzazione):Si tocca il picco e inizia la discesa. La sostituzione del gasolio con il gas naturale per il riscaldamento domestico e la desolforazione dei combustibili riducono nettamente il particolato secondario (i solfati) e i fumi industriali.1990 - 2026 (I 30 anni del crollo verticale - Dati ISPRA / EEA):I dati ufficiali dell'ISPRA (Inventario Nazionale Emissioni) e dell'Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA) documentano tra il 1990 e oggi: Anidride Solforosa SOx: calata di oltre il 90% (fondamentale per eliminare la componente solfato dal pm 2.5 .Ossidi di Azoto NOx: ridotti di oltre il 70 % grazie all'introduzione delle marmitte catalitiche e degli standard Euro nei veicoli. Particolato primario pm 10 e pm 2.5 da fossili): ridotto di oltre il 60 % nelle emissioni da trasporti e industria energetica.
Ho preparato un grafico a tal scopo
Come già scritto in precedenza, questo crollo del particolato consente alla radiazione solare di giungere al suolo in maniera più efficace provocando una risposta infrarossa del suolo decisamente più corposa di prima. Ciò si traduce in calore in più che purtroppo poi è il calore che tocchiamo noi esseri umani con mano perché è quello prossimo al suolo. La cementificazione ha accentuato ulteriormente questo processo rendendo vaste aree prima naturali e meno capaci di convertire la radiazione UV in IR in potenti fornitori di calore. Oggi abbiamo raggiunto livelli insopportabili nei grandi agglomerati urbani ulteriormente aggravati da perdita di patrimonio arboreo ombreggiante e suoli prima aiuole oggi distese di lastre scure. Aggiungiamoci il calore emesso dai motori termici associati ai condizionatori auto ormai presenti ovunque più i condizionatori domestici anch'essi ovunque e la frittata è servita.
Tutto questo surplus di calore ovviamente rimane poi intrappolato in gran parte dall'effetto serra naturale del pianeta, senza il quale sappiamo bene che la vita sarebbe impossibile.
Personalmente , ma è mia opinione personale, ci aggiungerei anche il discorso della famosa eruzione del Tonga con il surplus di vapore acqueo ancora in fase di lento smaltimento evidenziata dall'aumento improvviso delle medie e dei fenomeni intensi avvenuto da qualche mese in avanti all'eruzione. Poi ci possiamo aggiungere l'effetto anche del Nino
A questo punto però mi pongo anche un'altra domanda finale, per chi come voi è più giovane. Come può affermare una persona nata dalla fine degli anni 80 in poi che le estati di prima per lui erano più sopportabili se quelle estati non le ha mai vissute? il grafico parla chiaro.. dal 1989 in poi solo caldo anzi sempre più caldo..
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Re: ragazzi ma il GW stà rallentando?
ho spostato qui l'argomento trattato nel topic del lungo termine e aggiungo il grafico , lo stesso di cui sopra ma stavolta riferito alla media più recente.. tutto è relativo.. 

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Re: ragazzi ma il GW stà rallentando?
se confrontiamo invece l'andamento delle emissioni associato alla radiazione solare cumulata al suolo sottoforma di energia notiamo la evidente corrispondenza tra periodo freddo 70-85 dovuto alla presenza massiccia di polveri sulla pianura padana rispetto all'attualità.. tutto perfettamente in linea con l'incremento termico di 0,5°/1° che si è avuto mediamente in PP e che si somma alla quota di riscaldamento dovuta al cambiamento trentennale in corso...
Mentre per il periodo dal 1983/1985 ad oggi i valori registrati da piranometri e satelliti hanno un margine di incertezza molto ridotto (+/- 1 % - 2 %), per il periodo 1940–1970 i dati derivano da osservazioni indirette (come la durata del soleggiamento o sunshine duration) e rielaborazioni di modelli atmosferici (reanalisi ERA5), per cui i valori storici vanno intesi come medie di intervallo rappresentative della macro-area padana. Dai dati del grafico si nota chiaramente il periodo freddo 70/85 con quantità di radiazione nettamente ridotta proprio quando le emissioni raggiunsero i massimi livelli
Mentre per il periodo dal 1983/1985 ad oggi i valori registrati da piranometri e satelliti hanno un margine di incertezza molto ridotto (+/- 1 % - 2 %), per il periodo 1940–1970 i dati derivano da osservazioni indirette (come la durata del soleggiamento o sunshine duration) e rielaborazioni di modelli atmosferici (reanalisi ERA5), per cui i valori storici vanno intesi come medie di intervallo rappresentative della macro-area padana. Dai dati del grafico si nota chiaramente il periodo freddo 70/85 con quantità di radiazione nettamente ridotta proprio quando le emissioni raggiunsero i massimi livelli
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Re: ragazzi ma il GW stà rallentando?
Sicuramente la PP ha avuto un andamento climatico del tutto peculiare .. però il riscaldamento non c'è stato solo là
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Re: ragazzi ma il GW stà rallentando?
noqot ha scritto:Sicuramente la PP ha avuto un andamento climatico del tutto peculiare .. però il riscaldamento non c'è stato solo là
no infatti su tutta l'Europa le emissioni sono calate drasticamente cosi come l'aerosol e il pulviscolo atmosferico, in parte compensato solo dalle avvezioni nord africane ma quelle sono soprattutto per noi.. quello dell'aumentata radiazione solare è un ulteriore fattore da mettere in conto insieme ai tanti altri che abbiamo varie volte citato, la somma fa il totale, e purtroppo per noi è sempre a fare più calore invece che abbatterlo
consumo di suolo = più calore
colline coperte di pannelli solari = più calore
diffusione di condizionatori casalinghi = più calore estivo
aumento delle auto con aria condizionata = più calore soprattutto estivo
diminuzione del numero di alberi adulti e grandi nelle città = più calore
immissione da parte del tonga di vapore acqueo in atmosfera = più effetto serra e più calore
tutti fattori sempre sfavorevoli..
unica soluzione una super eruzione vulcanica con emissione di ceneri abbondanti o un meteorite che ci fa fuori tutti e risolviamo in un solo colpo tutti i problemi della terra che si risistemerà poi da sola

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Re: ragazzi ma il GW stà rallentando?
Chi ha paura del Buio?
"BASTA NEGARE L’EVIDENZA
Ancora una volta, un noto talk show televisivo italiano [1] ha dedicato un dibattito al caldo eccezionale di questa estate. Peccato che, anche questa volta, a discutere fossero quasi tutti tranne chi studia davvero il clima.
In studio erano presenti politici e giornalisti, affiancati dalle immancabili testimonianze di cittadini comuni – in questo caso alcune signore di Ostuni – e da una giovane attivista. Sul fronte della "scienza", invece, l'unico ospite era Franco Battaglia, presentato questa volta come chimico-fisico e non un climatologo. Ma ancora una volta proposto come esperto sul tema del cambiamento climatico.
Nel corso della trasmissione si sono ripetuti argomenti ormai ben noti. Un giornalista e un esponente politico hanno sostenuto che "gli scienziati sono divisi" e che non vi sarebbe consenso sul ruolo dell'uomo nel riscaldamento globale. A rafforzare questo messaggio compariva persino il banner della trasmissione: "Gli esperti divisi: colpa dell'uomo? No, è la natura". Questo è falso! Numerosi studi mostrano come il consenso scientifico sull'origine antropica del riscaldamento globale sia ormai schiacciante [2–4]. E lo posso verificare tutti i giorni, da ricercatore nel campo.
A un certo punto il conduttore ha chiesto a Battaglia se ci fosse davvero motivo di preoccuparsi per queste ondate di calore. Per sostenere che non vi sia nulla di eccezionale, Battaglia ha mostrato un grafico, rielaborato da Our World in Data con dati NOAA tramite EPA [5], che evidenzia un forte picco di ondate di calore negli Stati Uniti durante gli anni Trenta. Un approccio scientificamente sbagliato!
Il dettaglio fondamentale è proprio questo: negli Stati Uniti.
Presentare quel grafico come prova che le attuali ondate di calore non siano eccezionali a livello globale è un classico esempio di cherry picking: selezionare un singolo dato, tra molti disponibili, perché sembra confermare la propria tesi, ignorando il quadro complessivo.
Se si guarda all'Europa, le osservazioni mostrano un aumento delle ondate di calore già dall'inizio del Novecento [6]. Su scala globale, le tendenze sono positive nella stragrande maggioranza delle regioni del pianeta [7–10]. Inoltre, l'aumento della frequenza e dell'intensità delle ondate di calore era stato previsto già nei primi anni successivi alla devastante estate europea del 2003 [11–12]. Su questo punto la letteratura scientifica è ampia e le evidenze sono solide.
Perché presentare come controverso un tema sul quale la comunità scientifica ha raggiunto conclusioni robuste da decenni, dando l'impressione che esistano due posizioni equivalenti quando non è così? E perché continuare a presentare come esperto chi esperto non è? Viene allora spontanea una domanda: quando le principali trasmissioni italiane inizieranno a trattare il cambiamento climatico come una questione scientifica e sociale di enorme importanza, anziché come un dibattito da talk show in cui qualunque opinione sembra avere lo stesso peso delle evidenze?
Per fare un paragone, nessuno si è poi sognato di discutere un caso giudiziario complesso, come quello di Garlasco, invitando persone senza alcuna competenza specifica a esprimersi sul lavoro di magistrati e investigatori. Perché, quando si parla di clima, questo sembra invece essere considerato normale?
Roberto"
"BASTA NEGARE L’EVIDENZA
Ancora una volta, un noto talk show televisivo italiano [1] ha dedicato un dibattito al caldo eccezionale di questa estate. Peccato che, anche questa volta, a discutere fossero quasi tutti tranne chi studia davvero il clima.
In studio erano presenti politici e giornalisti, affiancati dalle immancabili testimonianze di cittadini comuni – in questo caso alcune signore di Ostuni – e da una giovane attivista. Sul fronte della "scienza", invece, l'unico ospite era Franco Battaglia, presentato questa volta come chimico-fisico e non un climatologo. Ma ancora una volta proposto come esperto sul tema del cambiamento climatico.
Nel corso della trasmissione si sono ripetuti argomenti ormai ben noti. Un giornalista e un esponente politico hanno sostenuto che "gli scienziati sono divisi" e che non vi sarebbe consenso sul ruolo dell'uomo nel riscaldamento globale. A rafforzare questo messaggio compariva persino il banner della trasmissione: "Gli esperti divisi: colpa dell'uomo? No, è la natura". Questo è falso! Numerosi studi mostrano come il consenso scientifico sull'origine antropica del riscaldamento globale sia ormai schiacciante [2–4]. E lo posso verificare tutti i giorni, da ricercatore nel campo.
A un certo punto il conduttore ha chiesto a Battaglia se ci fosse davvero motivo di preoccuparsi per queste ondate di calore. Per sostenere che non vi sia nulla di eccezionale, Battaglia ha mostrato un grafico, rielaborato da Our World in Data con dati NOAA tramite EPA [5], che evidenzia un forte picco di ondate di calore negli Stati Uniti durante gli anni Trenta. Un approccio scientificamente sbagliato!
Il dettaglio fondamentale è proprio questo: negli Stati Uniti.
Presentare quel grafico come prova che le attuali ondate di calore non siano eccezionali a livello globale è un classico esempio di cherry picking: selezionare un singolo dato, tra molti disponibili, perché sembra confermare la propria tesi, ignorando il quadro complessivo.
Se si guarda all'Europa, le osservazioni mostrano un aumento delle ondate di calore già dall'inizio del Novecento [6]. Su scala globale, le tendenze sono positive nella stragrande maggioranza delle regioni del pianeta [7–10]. Inoltre, l'aumento della frequenza e dell'intensità delle ondate di calore era stato previsto già nei primi anni successivi alla devastante estate europea del 2003 [11–12]. Su questo punto la letteratura scientifica è ampia e le evidenze sono solide.
Perché presentare come controverso un tema sul quale la comunità scientifica ha raggiunto conclusioni robuste da decenni, dando l'impressione che esistano due posizioni equivalenti quando non è così? E perché continuare a presentare come esperto chi esperto non è? Viene allora spontanea una domanda: quando le principali trasmissioni italiane inizieranno a trattare il cambiamento climatico come una questione scientifica e sociale di enorme importanza, anziché come un dibattito da talk show in cui qualunque opinione sembra avere lo stesso peso delle evidenze?
Per fare un paragone, nessuno si è poi sognato di discutere un caso giudiziario complesso, come quello di Garlasco, invitando persone senza alcuna competenza specifica a esprimersi sul lavoro di magistrati e investigatori. Perché, quando si parla di clima, questo sembra invece essere considerato normale?
Roberto"
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Re: ragazzi ma il GW stà rallentando?
Questo purtroppo è il panorama della disinformazione attuale dove si sfrutta come al solito qualsiasi argomento pur di attrarre voti delle pecore che ancora vanno a dargli il consenso.. la politica e i suoi personaggi sono morti senza consenso.. personalmente non ottengono da me nulla da 36 anni a questa parte e la maggioranza degli italiani la pensa per fortuna come me.. loro campano sulla minoranza che ancora si fa abbindolare da questi criminali, ciò detto non è detto che quelli che affermano determinate posizioni siano i portatori di verità assoluta..
Iceman
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