Messaggioda Burian » giovedì 31 ottobre 2013, 21:02
esatto noqot! E' proprio così! Nella versione completa della mia tesi nella parte descrittiva ho inserito proprio 2 paragrafi specifici : 1) CASI PARTICOLARI RIFERITI AL SEMESTRE CALDO - 2) CASI PARTICOLARI RIFERITI AL SEMESTRE FREDDO.
Per farla breve :
Noi sappiamo che il pattern AO+ generalmente è apportatore di tempo anticiclonico e stabile per le medie e basse latitudini Italia compresa con VP forte e compatto con depressioni artiche e nord atlantiche confinate solo a latitudini settentrionali...
Il pattern AO- generalmente è apportatore di tempo depressionario di varia origine e genesi per il bacino del Mediterraneo- Italia compresa per un VP molto più debole e maggiormente propenso ad allungarsi meridianamente.......
In pratica in questi 2 paragrafi si spiega come i pattern AO+ e AO- posson portare anche a situazioni opposte rispetto a ciò che generalmente rappresentano......
I CASI PARTICOLARI RIFERITI AL SEMESTRE CALDO sono esplicativi di quando ci troviamo in presenza di lunghi periodi di AO- , seppur con valori non molto pronunciati, oppure anche in periodi di neutralità dell'indice (pattern più diffuso specie nella stagione estiva) , questo può tradursi per l’Italia, specie quella centrale e meridionale, e per l’ Europa Orientale, in periodi dove sarà molto facile trovare protagonista l’Anticiclone Africano, specie in presenza di un indice ITCZ molto alto.
Questo perché il Vortice Polare in tale periodo dell'anno, come è normale che sia, risulta avere poca energia, presentandosi poco strutturato. Conseguenzialmente questo comporta che le depressioni atlantiche oppure anche le azioni artiche meridiane tendono a rimanere quasi sempre confinate sull’Europa nord-occidentale e si mostrano incapaci di traslare verso est direzione Italia, creando una figura barica depressionaria persistente sulle Isole Britanniche e Islanda , con l'Alta delle Azzorre confinata in pieno Oceano Atlantico .Anche per tale ragione le Isole Britanniche stanno sperimentando spesso, specie nell’ultimo decennio, delle estati dalle nette sembianze autunnali; ad est di tali strutture depressionarie, invece, in corrispondenza dell’Italia e della Penisola Balcanica, le estati sono sempre più calde grazie alle espansioni verso Nord dell’Anticiclone Africano, le quali sono da considerarsi una fisiologica risposta alle discese meridiane sui settori occidentali europei.
Al contrario, l’instaurarsi nella stagione estiva di un pattern AO+ per un lungo periodo, è sintomo di pressione alta su Isole Britanniche, Spagna, Francia e parte dell’Italia per l’espansione dell’Anticiclone delle Azzorre. Ciò, a differenza di quanto accade in presenza dell’Anticiclone africano, comporta, in particolare sulla penisola italiana, temperature più miti, tipiche della classica estate mediterranea. Inoltre, con tale configurazione l’Italia centrale e meridionale, e in particolare l’Europa orientale, possono risultare parzialmente esposte ad infiltrazioni in quota di aria fresca da Est. Questo può provocare la formazione delle cosidette “gocce fredde”, apportatrici di rovesci e temporali, specie sulle zone interne appenniniche Non a caso infatti Montevergine rispetto a Benevento e Grazzanise presenta un livello di correlazione più elevato che si attesta su valori Medi. (es. estate 1989 è stata in AO+ ed è risultata una delle estati più piovose dell'ultimo 30ennio specie per Montevergine e Benevento....)
ED è per questa ragione che parlo nella tesi di Inversione di segno dell'Indice di Correlazione nella stagione estiva con precipitazioni maggiori e estati più fresche che si sono registrate proprio con l'AO+ a differenza delle altre stagioni......
I CASI PARTICOLARI RIFERITI AL SEMESTRE FREDDO sono esplicativi di quando l' indice, può risultare estremamente negativo AO--, con valori anche inferiori a -4/-5 (valori che si possono raggiungere solo nel semestre freddo dove il VP risulta molto intenso); in tali circostanze può venirsi a creare una situazione in cui le gelide azioni meridiane artiche e continentali o le depressioni nord-atlantiche tendono ad interessare in maniera incisiva esclusivamente le Isole Britanniche, il Portogallo e l’Oceano Atlantico, con un coinvolgimento, quindi, dei settori europei più occidentali. In questo caso l’Italia centrale e meridionale e l’Europa orientale possono essere soggette a risalite di aria calda di origine africana. Infatti sappiamo che ogni discesa meridiana di aria fredda è controbilanciata da una risalita di aria mite da sud ad est . (e qui come esempio ho allegato il caso le mappe di Reanalisi del Natale caldissimo del 2009 con A0 bassissimo a -5.25!)