Dopo aver preso una certa confidenza con l'elaborazione delle immagini satellitari, ho deciso, tramite questo topic, di evidenziare la massiccia e selvaggia cementificazione che si è avuta (e continua ad avere) nell'area del napoletano, specialmente a nord di Napoli.
Per poter elaborare queste immagini, ho spulciato l'archivio dei primissimi satelliti lanciati dalla NASA che avevano come scopo l'osservazione della Terra. In particolare, l'immagine di repertorio risale al luglio del 1979 (oltre non ci sono dati, per il napoletano). L'immagine l'ho composta io tramite software, sovrapponendo tre bande dell'allora satellite Landsat-2. Queste bande, che avevano anche una risoluzione bassa (60 metri contro i 10 cui si arriva oggi), sono:
-Banda 4 "Visible green "(0.5 ai 0.6 µm)
-Banda 5 "Visible red" (0.6 ai 0.7 µm)
-Banda 6 "Near-Infrared" (0.7 ai 0.8 µm)
-Banda 7 "Near-Infrared" (0.8 ai 1.1 µm)
Vi faccio notare come, nel visibile, manchi la banda del blu che viene oggi utilizzata insieme a quella del rosso e del verde per formare immagini RGB "natural color". Pertanto, per questa foto "storica", ho miscelato opportunamente tre bande in modo tale da ottenere un immagine in falsi colori che mostra:
-in rosso la vegetazione
-in grigiastro i tetti degli edifici, gli agglomerati urbani insomma
-blu scuro gli specchi d'acqua
Per l'immagine attuale ho invece "miscelato" le tre bande RGB nel visibile per ottenere una foto a colori naturali, presa dal satellite europeo Sentinel-2.
Generale
Napoli nord
Litorale flegreo
Sono immagini che si commentano da sole francamente..
Fa davvero impressione come il quartiere Pianura abbia praticamente occupato tutto lo spazio al di sotto dei Camaldoli; notate anche l'esplosione del giuglianese.