A metà maggio la temperatura dell’aria si è abbassata in gran parte dell’Italia, rispettando in pieno la tradizione popolare dei cosiddetti "Santi di ghiaccio". Tali Santi sono Pancrazio, Servazio, Bonifazio (il termine iazo significa ghiaccio in dialetto triestino) e si festeggiano proprio il 12,13 e 14 del mese di maggio. Intorno alla metà di maggio spesso si assiste ad un improvviso ed imprevisto abbassamento delle temperature che si avviavano verso valori decisamente estivi a sostegno del detto:”A mezzo maggio coda dell’inverno”. L’abbassamento della temperatura dell’aria non è casuale e va ricercato nella repentina fusione delle grandi masse di neve e di ghiaccio che si sono accumulate durante l’inverno sulle montagne. E’ noto che per trasformare in acqua il ghiaccio e la neve occorre riscaldarli e il calore viene sottratto all’ambiente esterno che di conseguenza si raffredda. Questo è il motivo per il quale si abbassa la temperatura dell’aria in corrispondenza delle date in cui si festeggiano i tre santi del ghiaccio. Un fenomeno analogo ma contrario si verifica in autunno quando hanno luogo le prime abbondanti nevicate in montagna. In quei giorni, poiché si ha il passaggio da acqua a neve, cioè da uno stato fisico della materia ad uno con energia minore, viene liberato il calore necessario che va a riscaldare l'ambiente circostante. Il fenomeno coincide con la cosiddetta "estate di S. Martino" che capita intorno all’11 novembre.
Adriano Mazzarella
Responsabile Osservatorio Meteorologico
Università Federico II
www.meteo.unina.it
Il consueto ritorno dei “Santi di ghiaccio”
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Datemi canna albanese vorrei vedere Napoli sepolta dalla neve più che in una città svedese
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